Chi ha la precedenza in mare: le regole di rotta per vela e motore
Chi manovra e chi mantiene la rotta quando due barche si incontrano? La guida alle precedenze tra unità a vela e a motore, con l'errore più comune da evitare.

Quando due barche puntano ad avvicinarsi, in mare non c'è una linea di mezzeria né un semaforo. Ci sono le regole di rotta: dicono chi deve manovrare e chi mantiene rotta e velocità. Conoscerle non serve solo per l'esame della patente, serve a non trovarsi a decidere all'ultimo secondo chi va dove.
Immagina una rada affollata in un pomeriggio di luglio: una barca a vela che rientra, un gommone che le taglia la rotta, una terza unità che sopraggiunge da poppa. Chi deve scostarsi? La risposta non è questione di cortesia o di stazza, ma di regole precise, le stesse in tutto il mondo, riunite nel Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare (COLREG 1972) e recepite in Italia. Sono anche tra gli argomenti che l'esame della patente mette alla prova più spesso.
Un principio viene prima di tutte le regole: evitare la collisione
Prima ancora di chiedersi "chi ha la precedenza", vale una regola generale che i quiz amano mettere alla prova: nessuna precedenza autorizza a provocare un abbordo.
Nella pratica il gioco è sempre tra due ruoli:
- l'unità che lascia libera la rotta (deve manovrare) esegue una manovra decisa, tempestiva ed evidente, così che l'altro capisca subito le sue intenzioni;
- l'unità che ha la precedenza mantiene rotta e velocità... finché può farlo in sicurezza.
Vela contro vela: contano le mure, non la velocità
Quando si incontrano due barche a vela, chi ha la precedenza dipende dal lato da cui ricevono il vento (le mure) e dalla posizione rispetto al vento. Mai dalla velocità.
| Situazione | Chi ha la precedenza | Chi lascia libera la rotta |
|---|---|---|
| Mure diverse (vento da lati opposti) | chi riceve il vento da dritta | chi riceve il vento da sinistra |
| Stesse mure (vento dallo stesso lato) | quella sottovento | quella sopravento (orza o si scosta) |
Un esempio classico da manuale: due barche di bolina con rotte convergenti. Quella con le mure a sinistra poggia e passa di poppa a quella con le mure a dritta.
E l'equivoco più comune, che i quiz sanzionano puntualmente: è falso che "la più lenta debba cedere alla più veloce". La velocità non è un criterio, valgono solo mure e posizione rispetto al vento.
Motore contro motore: frontale, incrocio, sorpasso
Tra due unità a motore le situazioni tipiche sono tre.
- Incontro frontale (rotte opposte, vedete reciprocamente entrambi i fanali laterali): nessuna ha la precedenza. Entrambe accostano sulla propria dritta e si passano sinistra contro sinistra.
- Rotte incrociate: dà strada l'unità che vede l'altra sulla propria dritta, evitando di passarle di prora. In pratica, ha la precedenza chi viene da dritta.
- Raggiungimento (sorpasso): l'unità che ne raggiunge un'altra deve tenersi lontana e scostarsi, a prescindere dal tipo di imbarcazione. Chi sorpassa dà sempre strada a chi è sorpassato.
L'ordine di precedenza tra i diversi tipi di unità
Vela e motore non sono sullo stesso piano, ma nemmeno la vela è in cima alla gerarchia. Il criterio di fondo, fissato dalla Regola 18 del COLREG, è semplice: ha la priorità chi ha meno capacità di manovrare.
Un'unità a motore, salvo i casi particolari, deve dare la precedenza — nell'ordine — a:
- nave che non governa (che ha perso la capacità di manovrare);
- nave con manovrabilità limitata;
- nave intenta alla pesca;
- nave a vela.
La barca a vela, a sua volta, cede a chi la precede in questa scala. Ecco perché "la vela ha sempre la precedenza sul motore" è una semplificazione pericolosa: vale come regola generale tra vela e motore, ma decade davanti a un peschereccio in azione o a una nave che non governa.
Vale anche per chi non ha l'obbligo di patente
Le regole di rotta non sono un capitolo riservato a chi prende la patente. Si applicano a chiunque conduca un mezzo in acqua, dal gommone sotto i 40,8 cavalli al tender, anche dove la patente non è obbligatoria. Chi incrocia la tua rotta non sa se hai fatto l'esame: sa solo cosa ti aspetti che faccia, e questo funziona solo se entrambi conoscete le stesse regole.
Attenzione: in regata le regole sono diverse
Chi segue le competizioni veliche potrebbe aver visto ingaggi e precedenze che sembrano contraddire quanto sopra. È normale: le regate non si corrono sotto il COLREG, ma sotto le Racing Rules of Sailing di World Sailing, un regolamento sportivo a parte, con criteri propri per l'ingaggio, il passaggio alle boe e le penalità.
Al di là del contesto, la lezione è sempre la stessa: le regole di rotta funzionano quando c'è margine per applicarle. Avvicinamenti ad alta velocità, manovre tardive e incertezza su chi debba scostarsi comprimono quel margine fino ad annullarlo. Ridurre per tempo la velocità, rendere la propria manovra evidente e non dare mai per scontato che l'altro "tanto si sposta" è il modo in cui la teoria d'esame diventa sicurezza reale.
Le precedenze sono tra le domande più frequenti dell'esame, sia per la patente a Motore sia per quella a Vela. Il modo migliore per fissarle è vederle applicate su decine di casi concreti: su NautiMaster trovi le domande ministeriali ufficiali, gratis e senza registrazione.
Aggiornato a luglio 2026. Le regole di rotta descritte derivano dal Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare (COLREG 1972) e dalla normativa italiana di recepimento, nella forma in cui sono trattate nel programma d'esame per la patente nautica. Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce lo studio del testo ufficiale: per i casi particolari fa fede la normativa vigente.
Immagine di copertina: «Motor boat and sailing yacht (Adriatic Sea)» di Petar Milošević, via Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0 — foto ridimensionata; la versione modificata è distribuita sotto la stessa licenza. Immagine a scopo illustrativo.
Domande frequenti
- Tra una barca a vela e una a motore, chi ha la precedenza?
- Di norma l'unità a motore lascia libera la rotta a quella a vela. Attenzione però alle eccezioni: la barca a vela cede a sua volta a chi ha meno capacità di manovra (unità che non governa, con manovrabilità limitata, o intenta alla pesca). E se la barca a vela sta raggiungendo l'altra, è lei a doversi scostare, a prescindere dal mezzo.
- Tra due barche a vela chi ha la precedenza?
- Se ricevono il vento da lati diversi (mure diverse), ha la precedenza quella che lo prende da dritta; l'altra lascia libera la rotta. Se hanno le stesse mure, ha la precedenza quella sottovento e quella sopravento si scosta. La velocità non conta mai.
- Due barche a motore che si incontrano di prora cosa devono fare?
- Nell'incontro frontale (rotte opposte) nessuna delle due ha la precedenza: entrambe accostano sulla propria dritta e passano sinistra contro sinistra.
- Chi vede l'altra barca sulla propria destra deve dare precedenza?
- Sì, tra due unità a motore con rotte incrociate dà strada quella che vede l'altra sulla propria dritta (destra), evitando di passarle di prora. In pratica ha la precedenza chi viene da dritta.
- Chi ha la precedenza deve tirare dritto per forza?
- No. Chi ha il diritto di rotta deve mantenere rotta e velocità per rendersi prevedibile, ma nessuna regola autorizza a provocare una collisione: se lo scontro sta per diventare inevitabile, anche l'unità privilegiata deve manovrare per evitarlo. La precedenza non è un diritto assoluto.