Incendio a bordo: cosa fare e quali dotazioni salvano la vita

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Cosa fare in caso di incendio in barca: la sequenza corretta, gli estintori giusti e la chiamata MAYDAY via VHF. Regole valide anche senza patente.

Una barca da diporto a motore avvolta dalle fiamme in mezzo all'acqua
Foto: U.S. Coast Guard / Wikimedia Commons (pubblico dominio) — immagine illustrativa, non è la barca del caso descritto

Un incendio a bordo di una barca è una delle emergenze che spaventano di più, perché lascia pochissimo tempo per pensare. Proprio per questo le regole da seguire non si improvvisano: si conoscono prima, o non si conoscono affatto. La cronaca estiva lo ricorda con regolarità, e sapere cosa fare (e con quale estintore) può fare la differenza tra un rientro con lo spavento e la barca perduta.

Il caso di Tavolara: un rientro finito bene

Nel pomeriggio dell'8 luglio 2026, nelle acque tra Capo Ceraso e l'isola di Tavolara, uno yacht a motore avrebbe preso fuoco durante la navigazione. A bordo c'erano tre persone: sono state tutte soccorse e portate in salvo, senza feriti, con l'intervento della Capitaneria di porto e dei Vigili del fuoco. Le cause non sono accertate: l'ipotesi più accreditata è che l'imbarcazione abbia preso fuoco dopo aver urtato una secca.

Al di là del singolo episodio, questa storia ricorda tre cose che valgono per chiunque vada in mare: la sequenza corretta delle manovre in caso di incendio, le dotazioni giuste da avere a bordo, e come chiedere aiuto. Sono esattamente i temi che l'esame per la patente nautica affronta in modo diretto. Vediamoli con ordine.

Cosa fare in caso di incendio a bordo: la sequenza corretta

In un incendio l'ordine delle azioni conta quanto le azioni stesse. La logica è sempre la stessa: prima le persone, poi togliere alimentazione al fuoco, poi spegnere, e solo per ultimo l'eventuale abbandono.

Il punto sul vento merita una parola in più, perché è quello che sui quiz si sbaglia più spesso. La regola è mettere sempre l'incendio sottovento:

  • fuoco a poppa o nel vano motore → si tiene la prua al vento (la poppa finisce sottovento);
  • fuoco a prua → si tiene la poppa al vento (la prua finisce sottovento).

Gli estintori giusti per la barca: non tutti spengono tutto

Un estintore usato sulla classe di fuoco sbagliata può essere inutile o addirittura pericoloso. Gli incendi si classificano per tipo di combustibile, e a ogni tipo corrisponde l'agente estinguente adatto.

ClasseCosa bruciaAgente adatto
ASolidi (legno, tessuti)Acqua, schiuma, polvere
BLiquidi infiammabili (benzina, gasolio, oli)Schiuma, CO₂, polvere
CGasPolvere
EApparecchiature elettriche in tensioneCO₂ o polvere (mai acqua né schiuma)

Qualche nozione pratica che ricorre nelle domande d'esame:

  • Gli estintori destinati alla nautica da diporto devono essere omologati e marcati CE.
  • Il manometro indica lo stato di carica: lancetta sul verde = estintore efficiente; sul rosso = da controllare.
  • La sigla che si legge sull'etichetta (per esempio "13B") indica la classe di incendio e la capacità estinguente, non l'anno o i tempi di manutenzione.

L'estintore va mantenuto in buono stato di conservazione, efficiente e con l'indicatore di pressione (il manometro) in carica, ben fissato e raggiungibile. Il regime della revisione periodica è stato ridisegnato dal regolamento aggiornato nel 2024: per il dettaglio fa fede l'Allegato V del D.M. 133/2024, quindi conviene verificare la versione vigente della norma e le istruzioni del produttore, senza dare per scontata la vecchia prassi.

Dotazioni di sicurezza obbligatorie: cambiano con la distanza dalla costa

Le dotazioni di sicurezza non sono uguali per tutti: crescono via via che ci si allontana dalla costa, secondo uno schema "a scaglioni" in cui ogni fascia richiede tutto ciò della fascia precedente, più qualcosa in più. Ecco i riferimenti che l'esame chiede di conoscere:

  • Entro 300 metri dalla costa: nessuna dotazione di sicurezza obbligatoria per il natante.
  • Oltre i 300 metri: le cinture di salvataggio, una per ogni persona effettivamente imbarcata (non per la capacità massima dell'unità).
  • Entro le 6 miglia: almeno un estintore a bordo.
  • Oltre le 6 miglia: l'apparato VHF; la zattera di salvataggio costiera è prescritta oltre le 6 e fino alle 12 miglia.
  • Oltre le 12 miglia: dotazioni più complete (binocolo, cassetta di pronto soccorso, e via crescendo).

Queste sono le soglie principali, utili per orientarsi; l'elenco completo voce per voce è nell'Allegato V del Codice della Nautica (aggiornato dal D.M. 133/2024), a cui conviene fare riferimento per la propria fascia di navigazione.

Anche qui vale il principio più importante per chi naviga senza patente: queste dotazioni dipendono dalla distanza dalla costa, non dalla patente. Un gommone con un piccolo fuoribordo, per cui la patente non è richiesta, se naviga entro le 6 miglia deve comunque avere il suo estintore a bordo.

Chiamare i soccorsi: VHF, canale 16 e MAYDAY

Quando il fuoco non è controllabile, saper chiedere aiuto in modo corretto fa risparmiare minuti preziosi.

  • Il canale VHF 16 (156,8 MHz) è il canale internazionale di soccorso, urgenza e sicurezza e delle prime chiamate. Va tenuto costantemente in ascolto e usato solo per la prima chiamata, spostandosi poi su un altro canale per proseguire la conversazione.
  • Esistono tre livelli di chiamata, ciascuno con la parola ripetuta tre volte:
    • MAYDAY → soccorso, per un pericolo grave e imminente a persone o unità (massima priorità);
    • PAN PAN → urgenza, situazione seria ma senza pericolo di vita immediato;
    • SÉCURITÉ → messaggi di sicurezza (per esempio avvisi di burrasca).
  • Nel lanciare un MAYDAY si comunica, nell'ordine: il nominativo dell'unità, la posizione, il tipo di pericolo.
  • I VHF dotati di DSC (chiamata selettiva digitale) collegato al GPS permettono di inviare l'allarme di soccorso con un tasto dedicato, trasmettendo automaticamente identità e posizione alle unità vicine, alle stazioni costiere e ai centri di coordinamento del soccorso.
  • Per la chiamata di soccorso via VHF non serve alcun abbonamento. In alternativa, la Guardia Costiera risponde al numero blu 1530.

La responsabilità è del comandante

Le dotazioni servono a poco se non sono efficienti quando servono. Per questo la legge assegna un compito preciso, e non delegabile, a chi comanda l'unità.

La verifica dell'efficienza delle dotazioni di sicurezza prima della partenza spetta in modo esclusivo al comandante: giubbotti, estintori, segnali di soccorso, pompa di sentina. È sempre il comandante a doversi occupare della sostituzione dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni deteriorate, quando il loro stato ne comprometterebbe l'efficienza. Non è un adempimento da rimandare al prossimo controllo dell'autorità: è un check che si fa a ogni uscita.

Un po' di prevenzione, per non arrivarci mai

Molti incendi a bordo si evitano con qualche accortezza:

  • Non lasciare stracci unti d'olio in vano motore o in gavoni poco ventilati: si scaldano lentamente fino a prendere fuoco da soli (autocombustione).
  • Sui motori a benzina, azionare la ventilazione forzata prima dell'avvio, per espellere gli eventuali vapori esplosivi e assicurare il ricambio d'aria.
  • Ricordare che il gasolio ha un punto di infiammabilità molto più alto della benzina: è, a parità di condizioni, più sicuro da questo punto di vista.

Perché studiare i quiz, anche senza esame

Su NautiMaster partiamo dalle situazioni concrete, come l'incendio di Tavolara: una procedura letta e dimenticata non salva nessuno, mentre una regola capita "in azione" resta. Le manovre antincendio, gli estintori giusti e la chiamata di soccorso non sono nozioni da manuale polveroso: sono le cose che, nel momento sbagliato, fanno la differenza.

E riguardano anche chi non pensa di dover mai fare l'esame. Se vai in mare con una barca o un gommone per cui la patente non è obbligatoria, hai comunque a bordo un motore, del carburante e delle persone da proteggere: le stesse regole valgono per te. Allenarsi sui quiz ministeriali, gratis e senza registrazione, è il modo più rapido per sapere cosa tenere a bordo e come reagire.


Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa e si basano sul Codice della Nautica da Diporto (D.Lgs. 171/2005) e sul suo regolamento di attuazione, il cui allegato sulle dotazioni di sicurezza è stato aggiornato dal D.M. 17 settembre 2024, n. 133. Le tabelle delle dotazioni e la disciplina della manutenzione degli estintori sono soggette ad aggiornamenti: per la propria unità fare sempre riferimento alla versione vigente della norma e alle istruzioni del produttore, o rivolgersi all'autorità marittima competente.

Immagine di copertina: «Coast Guard rescues 2 from boat fire» della U.S. Coast Guard, via Wikimedia Commons, pubblico dominio — foto ridimensionata. Immagine a scopo puramente illustrativo: l'imbarcazione ritratta non è quella coinvolta nel caso descritto e la foto si riferisce a un diverso episodio.

Domande frequenti

Qual è la prima cosa da fare se scoppia un incendio a bordo?
La priorità sono le persone: far indossare le cinture di salvataggio a tutto l'equipaggio e allontanarlo dalla zona dell'incendio. Subito dopo si toglie combustibile al fuoco chiudendo l'alimentazione del carburante e spegnendo il motore, senza aprire né aerare il vano motore (introdurrebbe ossigeno). Poi si riduce la velocità mettendo il fuoco sottovento e lo si attacca con l'estintore adatto. L'abbandono dell'unità è l'ultima decisione, solo se il fuoco diventa ingovernabile.
Quale estintore si usa sugli apparati elettrici o sulla radio VHF?
Sugli apparati elettrici in tensione (quadri, radio VHF) si usa un estintore a CO₂, oppure a polvere; entrambi non conducono corrente. Sono da evitare in modo assoluto l'acqua e la schiuma, che conducono elettricità e possono provocare folgorazione. L'acqua non va usata nemmeno sui fuochi da metalli. La regola pratica: la polvere va bene su tutte le classi, la CO₂ è l'ideale su liquidi e apparati elettrici.
Come si chiamano i soccorsi in caso di incendio o pericolo grave?
Si usa la radio VHF sul canale 16, il canale internazionale di soccorso, urgenza e sicurezza. Per un pericolo grave e imminente si lancia il MAYDAY (ripetuto tre volte), comunicando il nominativo dell'unità, la posizione e il tipo di pericolo. In alternativa si può chiamare la Guardia Costiera al numero blu 1530. Per la chiamata di soccorso via VHF non serve alcun abbonamento.
Servono le dotazioni antincendio anche sulle barche senza patente?
Sì. Le dotazioni di sicurezza, estintori compresi, dipendono dalla distanza dalla costa entro cui si naviga, non dal fatto che serva o meno la patente. Un natante che non richiede la patente e naviga entro le 6 miglia deve comunque avere a bordo almeno un estintore. Studiare i quiz ministeriali, gratis e senza registrazione, è il modo più rapido per sapere cosa tenere a bordo e come comportarsi in emergenza.
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