Incendio a bordo: cosa fare e quali dotazioni salvano la vita
Cosa fare in caso di incendio in barca: la sequenza corretta, gli estintori giusti e la chiamata MAYDAY via VHF. Regole valide anche senza patente.

Un incendio a bordo di una barca è una delle emergenze che spaventano di più, perché lascia pochissimo tempo per pensare. Proprio per questo le regole da seguire non si improvvisano: si conoscono prima, o non si conoscono affatto. La cronaca estiva lo ricorda con regolarità, e sapere cosa fare (e con quale estintore) può fare la differenza tra un rientro con lo spavento e la barca perduta.
Il caso di Tavolara: un rientro finito bene
Nel pomeriggio dell'8 luglio 2026, nelle acque tra Capo Ceraso e l'isola di Tavolara, uno yacht a motore avrebbe preso fuoco durante la navigazione. A bordo c'erano tre persone: sono state tutte soccorse e portate in salvo, senza feriti, con l'intervento della Capitaneria di porto e dei Vigili del fuoco. Le cause non sono accertate: l'ipotesi più accreditata è che l'imbarcazione abbia preso fuoco dopo aver urtato una secca.
Al di là del singolo episodio, questa storia ricorda tre cose che valgono per chiunque vada in mare: la sequenza corretta delle manovre in caso di incendio, le dotazioni giuste da avere a bordo, e come chiedere aiuto. Sono esattamente i temi che l'esame per la patente nautica affronta in modo diretto. Vediamoli con ordine.
Cosa fare in caso di incendio a bordo: la sequenza corretta
In un incendio l'ordine delle azioni conta quanto le azioni stesse. La logica è sempre la stessa: prima le persone, poi togliere alimentazione al fuoco, poi spegnere, e solo per ultimo l'eventuale abbandono.
Il punto sul vento merita una parola in più, perché è quello che sui quiz si sbaglia più spesso. La regola è mettere sempre l'incendio sottovento:
- fuoco a poppa o nel vano motore → si tiene la prua al vento (la poppa finisce sottovento);
- fuoco a prua → si tiene la poppa al vento (la prua finisce sottovento).
Gli estintori giusti per la barca: non tutti spengono tutto
Un estintore usato sulla classe di fuoco sbagliata può essere inutile o addirittura pericoloso. Gli incendi si classificano per tipo di combustibile, e a ogni tipo corrisponde l'agente estinguente adatto.
| Classe | Cosa brucia | Agente adatto |
|---|---|---|
| A | Solidi (legno, tessuti) | Acqua, schiuma, polvere |
| B | Liquidi infiammabili (benzina, gasolio, oli) | Schiuma, CO₂, polvere |
| C | Gas | Polvere |
| E | Apparecchiature elettriche in tensione | CO₂ o polvere (mai acqua né schiuma) |
Qualche nozione pratica che ricorre nelle domande d'esame:
- Gli estintori destinati alla nautica da diporto devono essere omologati e marcati CE.
- Il manometro indica lo stato di carica: lancetta sul verde = estintore efficiente; sul rosso = da controllare.
- La sigla che si legge sull'etichetta (per esempio "13B") indica la classe di incendio e la capacità estinguente, non l'anno o i tempi di manutenzione.
L'estintore va mantenuto in buono stato di conservazione, efficiente e con l'indicatore di pressione (il manometro) in carica, ben fissato e raggiungibile. Il regime della revisione periodica è stato ridisegnato dal regolamento aggiornato nel 2024: per il dettaglio fa fede l'Allegato V del D.M. 133/2024, quindi conviene verificare la versione vigente della norma e le istruzioni del produttore, senza dare per scontata la vecchia prassi.
Dotazioni di sicurezza obbligatorie: cambiano con la distanza dalla costa
Le dotazioni di sicurezza non sono uguali per tutti: crescono via via che ci si allontana dalla costa, secondo uno schema "a scaglioni" in cui ogni fascia richiede tutto ciò della fascia precedente, più qualcosa in più. Ecco i riferimenti che l'esame chiede di conoscere:
- Entro 300 metri dalla costa: nessuna dotazione di sicurezza obbligatoria per il natante.
- Oltre i 300 metri: le cinture di salvataggio, una per ogni persona effettivamente imbarcata (non per la capacità massima dell'unità).
- Entro le 6 miglia: almeno un estintore a bordo.
- Oltre le 6 miglia: l'apparato VHF; la zattera di salvataggio costiera è prescritta oltre le 6 e fino alle 12 miglia.
- Oltre le 12 miglia: dotazioni più complete (binocolo, cassetta di pronto soccorso, e via crescendo).
Queste sono le soglie principali, utili per orientarsi; l'elenco completo voce per voce è nell'Allegato V del Codice della Nautica (aggiornato dal D.M. 133/2024), a cui conviene fare riferimento per la propria fascia di navigazione.
Anche qui vale il principio più importante per chi naviga senza patente: queste dotazioni dipendono dalla distanza dalla costa, non dalla patente. Un gommone con un piccolo fuoribordo, per cui la patente non è richiesta, se naviga entro le 6 miglia deve comunque avere il suo estintore a bordo.
Chiamare i soccorsi: VHF, canale 16 e MAYDAY
Quando il fuoco non è controllabile, saper chiedere aiuto in modo corretto fa risparmiare minuti preziosi.
- Il canale VHF 16 (156,8 MHz) è il canale internazionale di soccorso, urgenza e sicurezza e delle prime chiamate. Va tenuto costantemente in ascolto e usato solo per la prima chiamata, spostandosi poi su un altro canale per proseguire la conversazione.
- Esistono tre livelli di chiamata, ciascuno con la parola ripetuta tre volte:
- MAYDAY → soccorso, per un pericolo grave e imminente a persone o unità (massima priorità);
- PAN PAN → urgenza, situazione seria ma senza pericolo di vita immediato;
- SÉCURITÉ → messaggi di sicurezza (per esempio avvisi di burrasca).
- Nel lanciare un MAYDAY si comunica, nell'ordine: il nominativo dell'unità, la posizione, il tipo di pericolo.
- I VHF dotati di DSC (chiamata selettiva digitale) collegato al GPS permettono di inviare l'allarme di soccorso con un tasto dedicato, trasmettendo automaticamente identità e posizione alle unità vicine, alle stazioni costiere e ai centri di coordinamento del soccorso.
- Per la chiamata di soccorso via VHF non serve alcun abbonamento. In alternativa, la Guardia Costiera risponde al numero blu 1530.
La responsabilità è del comandante
Le dotazioni servono a poco se non sono efficienti quando servono. Per questo la legge assegna un compito preciso, e non delegabile, a chi comanda l'unità.
La verifica dell'efficienza delle dotazioni di sicurezza prima della partenza spetta in modo esclusivo al comandante: giubbotti, estintori, segnali di soccorso, pompa di sentina. È sempre il comandante a doversi occupare della sostituzione dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni deteriorate, quando il loro stato ne comprometterebbe l'efficienza. Non è un adempimento da rimandare al prossimo controllo dell'autorità: è un check che si fa a ogni uscita.
Un po' di prevenzione, per non arrivarci mai
Molti incendi a bordo si evitano con qualche accortezza:
- Non lasciare stracci unti d'olio in vano motore o in gavoni poco ventilati: si scaldano lentamente fino a prendere fuoco da soli (autocombustione).
- Sui motori a benzina, azionare la ventilazione forzata prima dell'avvio, per espellere gli eventuali vapori esplosivi e assicurare il ricambio d'aria.
- Ricordare che il gasolio ha un punto di infiammabilità molto più alto della benzina: è, a parità di condizioni, più sicuro da questo punto di vista.
Perché studiare i quiz, anche senza esame
Su NautiMaster partiamo dalle situazioni concrete, come l'incendio di Tavolara: una procedura letta e dimenticata non salva nessuno, mentre una regola capita "in azione" resta. Le manovre antincendio, gli estintori giusti e la chiamata di soccorso non sono nozioni da manuale polveroso: sono le cose che, nel momento sbagliato, fanno la differenza.
E riguardano anche chi non pensa di dover mai fare l'esame. Se vai in mare con una barca o un gommone per cui la patente non è obbligatoria, hai comunque a bordo un motore, del carburante e delle persone da proteggere: le stesse regole valgono per te. Allenarsi sui quiz ministeriali, gratis e senza registrazione, è il modo più rapido per sapere cosa tenere a bordo e come reagire.
Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa e si basano sul Codice della Nautica da Diporto (D.Lgs. 171/2005) e sul suo regolamento di attuazione, il cui allegato sulle dotazioni di sicurezza è stato aggiornato dal D.M. 17 settembre 2024, n. 133. Le tabelle delle dotazioni e la disciplina della manutenzione degli estintori sono soggette ad aggiornamenti: per la propria unità fare sempre riferimento alla versione vigente della norma e alle istruzioni del produttore, o rivolgersi all'autorità marittima competente.
Immagine di copertina: «Coast Guard rescues 2 from boat fire» della U.S. Coast Guard, via Wikimedia Commons, pubblico dominio — foto ridimensionata. Immagine a scopo puramente illustrativo: l'imbarcazione ritratta non è quella coinvolta nel caso descritto e la foto si riferisce a un diverso episodio.
Domande frequenti
- Qual è la prima cosa da fare se scoppia un incendio a bordo?
- La priorità sono le persone: far indossare le cinture di salvataggio a tutto l'equipaggio e allontanarlo dalla zona dell'incendio. Subito dopo si toglie combustibile al fuoco chiudendo l'alimentazione del carburante e spegnendo il motore, senza aprire né aerare il vano motore (introdurrebbe ossigeno). Poi si riduce la velocità mettendo il fuoco sottovento e lo si attacca con l'estintore adatto. L'abbandono dell'unità è l'ultima decisione, solo se il fuoco diventa ingovernabile.
- Quale estintore si usa sugli apparati elettrici o sulla radio VHF?
- Sugli apparati elettrici in tensione (quadri, radio VHF) si usa un estintore a CO₂, oppure a polvere; entrambi non conducono corrente. Sono da evitare in modo assoluto l'acqua e la schiuma, che conducono elettricità e possono provocare folgorazione. L'acqua non va usata nemmeno sui fuochi da metalli. La regola pratica: la polvere va bene su tutte le classi, la CO₂ è l'ideale su liquidi e apparati elettrici.
- Come si chiamano i soccorsi in caso di incendio o pericolo grave?
- Si usa la radio VHF sul canale 16, il canale internazionale di soccorso, urgenza e sicurezza. Per un pericolo grave e imminente si lancia il MAYDAY (ripetuto tre volte), comunicando il nominativo dell'unità, la posizione e il tipo di pericolo. In alternativa si può chiamare la Guardia Costiera al numero blu 1530. Per la chiamata di soccorso via VHF non serve alcun abbonamento.
- Servono le dotazioni antincendio anche sulle barche senza patente?
- Sì. Le dotazioni di sicurezza, estintori compresi, dipendono dalla distanza dalla costa entro cui si naviga, non dal fatto che serva o meno la patente. Un natante che non richiede la patente e naviga entro le 6 miglia deve comunque avere a bordo almeno un estintore. Studiare i quiz ministeriali, gratis e senza registrazione, è il modo più rapido per sapere cosa tenere a bordo e come comportarsi in emergenza.